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IL POSTO A DESTRA
| poiché colui che ha donato la sua vita per ciascuno di noi aggiungerà ogni altra cosa gli chiediamo che sia in sintonia con la volontà del Padre, così come preghiamo nel Padre Nostro. L’immagine di Cristo sulla Croce con le ferite che lasciano uscire il suo sangue, indicano che Gesù non è morto, ma è vivo! Nel Crocifisso non contempliamo la fine, ma l’inizio della salvezza, quando si spalancano le porte del Cielo. Nel Crocifisso, in quelle ferite da cui continua a sgorgare sangue, per la fede siamo invitati a vedere la potenza della Risurrezione... quando da un punto di vista terreno sperimentiamo che «si fece buio su tutta la terra» (Mt 27,45; Mc 15,33; Lc 23,44). Umanamente non si vede più nulla, ma per la grazia della fede vediamo che si aprono le porte del Regno dei Cieli. A fianco della Croce Attorno alla Croce c’è una scena molto più ampia che occorre imparare a contemplare osservando anche il resto della scena. È interessante meditare sul personaggio del Buon Ladrone (Lc 23,39-43), che nel Martirologio Romano troviamo il 25 marzo (per le Chiese Orientali il 23 marzo). Anche la data dovrebbe renderlo interessante alla nostra riflessione. La tradizione cristiana gli ha assegnato un importante ruolo nella catechesi: è il primo ad entrare in Paradiso. È Gesù stesso che gli dice: «Oggi sarai con me nel paradiso». Che meriti aveva per essere salvato? Nessuno! Eppure a lui per primo si aprono le porte del Regno dei Cieli. La figura del Buon Ladrone ci ricorda che solo per la misericordia di Gesù siamo salvati, per nessun altro merito. Ma insegna anche che non c’è creatura per quanto peccatrice che non abbia speranza di essere salvata da Gesù. Egli si è incarnato, ha predicato, è morto ed è risorto per la salvezza di ogni uomo che desideri accogliere la sua salvezza. Gesù Cristo non obbliga e non giudica nessuno. Non lo ha fatto quando insegnava e neppure dalla cattedra della Croce. Tocca a ciascuno scegliere da che parte stare. Sul Golgota si compie lo stesso mistero del Giudizio finale dove il Giusto Giudice mette a destra e a sinistra secondo quanto gli uomini hanno compiuto... quando era nascosto. Che merito c’è a riconoscere il Messia quando viene con i segni della Gloria? Il Buon Ladrone lo ha riconosciuto nel momento meno favorevole: quando era buio, quando era condannato e abbandonato. Eppure ha confidato in Gesù, lo ha riconosciuto innocente mentre riguardo a se stesso ha riconosciuto di essere giustamente condannato. Non solo davanti agli uomini, ma anche davanti a Dio riconosce la sua colpa. Addirittura lo difende dall’altro condannato: «Non hai alcun timore di Dio...» (Lc 23,40). don Gino |