Home| Chi siamo| Cosa facciamo| Perchè siamo nate | Spiritualità| La nostra storia | Libreria| Fondatore|Famiglia Paolina| Preghiere |Archivio | Links | Scrivici | Area Riservata |Webmail | Mappa del sito

 

DONNA DI FRONTIERA, PORTA DELL’UMANO

 

L’inizio del Vangelo è tutta una storia al femminile. Il Vangelo di Maria, la lieta notizia che è la sua vicenda, comincia così: l’uscita di Dio dal sacro e il suo incarnarsi nel quotidiano, non fra i candelabri d’oro e gli incensi del tempio, ma in una cucina qualsiasi tra pentole e telai, in un giorno qualsiasi. Padre Ermes Ronchi nel suo ultimo libro “Donna di frontiera, porta dell’umano” (Editrice Queriniana) passa in rassegna tutte le presenze di Maria nel Nuovo Testamento e le commenta in un’ottica esistenziale e spirituale. Riprendendo il Vangelo di Luca dal primo capitolo, vediamo che tutto il Vangelo è già contenuto nell’inizio. Santa Maria entra in scena mentre è nella sua casa, in ascolto di un Angelo che ha il seme di Dio nella voce.
La vicenda di Maria è lo snodo centrale della millenaria storia di Dio con l’umanità. Seguendo ciò che gli autori evangelici riportano, incontreremo una progressione nella comprensione di Maria. Andare da Maria è andare a scuola non solo di generatività, ma di cristianesimo. Guardi la sua vita, mediti su gesti e parole, impari a sillabare i termini fondamentali della fede e del discepolato. Capire lei è possedere la grammatica per parlare la lingua universale dell’umano: amore, libertà e coraggio. Maria non ha nella primitiva comunità il ruolo di predicare o di celebrare sacramenti, ma il compito di generare Dio. Non le sarà chiesto di presiedere liturgie, ma qualcosa di molto più decisivo: essere casa, abitazione, tempio, dimora, tenda, grembo che porta il Verbo. Lo stesso compito vale per tutti i devoti di Maria. Dio cerca madri, molto più che celebranti. Le cerca in noi. La vera devozione non è celebrare le Lodi di Maria, ma continuare il suo compito nel mondo diventando prolungamento della sua maternità. Noi siamo alleati del Dio delle alleanze, per servire Dio con serietà e i fratelli con tenerezza.

Rosaria G.