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E LA VERGINE SI CHIAMAVA MARIA

 

Il 12 settembre ricorre la festa del Nome Santissimo di Maria, il Beato Giacomo Alberione ne ripercorre le origini, ne delinea le caratteristiche: “Invochiamo spesso il nome di Maria specialmente nelle tentazioni e nelle angustie” (“Feste di Maria”, pp. 159-163).

Storia. – Già fin dal 1513 un indulto apostolico aveva concesso a qualche Chiesa particolare di celebrare una festa in onore del «Nome di Maria». Altre Chiese adottarono questa solennità; la quale divenne universale, dopo la gloriosa vittoria riportata dai cristiani sulle armi turche il 12 settembre 1683. Allora il Pontefice Innocenzo XI impose questa festa a tutta la Cristianità per onorare e ringraziare la Vergine, alla cui protezione singolare era dovuta quella vittoria, che salvò la civiltà dell’Occidente e la Chiesa da un grave pericolo.
Nel secolo XVI la Vergine SS., Aiuto dei Cristiani e debellatrice delle eresie aveva trionfato sul maomettanesimo a Lepanto. Ma essi si erano riavuti e minacciavano di nuovo la Cristianità. Nel 1683 un esercito formidabile di Turchi assediava Vienna, in Austria. Allora Giovanni Sobieski, re di Polonia, accorse in difesa della città assediata, già in procinto di cadere, dopo aver posto se stesso e le truppe sotto la protezione della beata Vergine e implorato l’aiuto di Lei. Tutti i soldati stettero in ginocchio mentre Sobieski serviva devotamente la Messa nel Convento camaldolese. Dopo la Messa, il capitano diede il segnale dell’attacco; in breve, i Turchi furono sbaragliati e messi in fuga. Il vincitore, venuto in possesso dello stendardo di Maometto, lo inviò al Pontefice Innocenzo XI, in segno di omaggio a Maria SS. Ed il Papa, a memoria perenne della vittoria ottenuta per intercessione della beata Vergine, estese la festa del Nome di Maria a tutta la Chiesa.

Fine. – Il 12 settembre, quattro giorni dopo la festa della natività di Maria Vergine, la Chiesa celebra quella del Nome di Maria. Ben merita questo nome d’essere celebrato, perché viene dal cielo, ed è un nome glorioso e salutare. a) Il nome viene dal cielo. È tradizione dei primi secoli che Dio stesso lo avesse rivelato ai genitori della beata Vergine. Per questa ragione, in alcuni luoghi,

come in Polonia, per molto tempo, fu proibito alle donne, anche di famiglia regale, di portare il nome di Maria. Tanto era il rispetto che se ne aveva.
b) È nome glorioso, perché Maria significa signora, padrona, sovrana. E veramente ella è la Regina dell’universo, la Sovrana degli Angeli e degli uomini, ed è la Padrona per eccellenza. In questo senso tutti i popoli chiamano Maria la «Madonna», che vuol dire «mia Signora».
c) È nome salutare. Nella lingua ebraica «Mirjam» significa «Stella del Mare». E veramente Maria SS. è la nostra stella, il nostro lume, la nostra guida in questo mare burrascoso del mondo. La Madre di Dio, dice S. Bernardo, non poteva avere altro nome che meglio le convenisse.

Nel Breviario. – «E la Vergine si chiamava Maria (Luca 1,27)». Parliamo un po’ anche di questo nome, che si interpreta stella del mare, e che conviene perfettamente alla Vergine Madre. Ella, infatti, è paragonata giustissimamente a un astro, perché come l’astro emette il suo raggio senza alcuna alterazione, così la Vergine ha dato alla luce il Figliuolo senza pregiudizio della sua verginità. E come il raggio non diminuisce per nulla lo splendore dell’astro, così il Figlio della Vergine non toglie niente all’integrità di lei. «Essa è dunque quella nobile stella sorta da Giacobbe, il cui raggio illumina il mondo intero, il cui splendore rifulge nei cieli, e penetra negli abissi; riluce ancora per tutta la terra e, scaldando più le anime che i corpi, fa crescere la virtù e consuma i vizi. Essa è, dico, quella magnifica stella necessariamente posta al disopra di questo mare profondo e vasto brillante per i suoi meriti, brillante per i suoi esempi.
«O chiunque tu sia, che nel mare di questo mondo ti senti piuttosto sballottare tra procelle e tempeste, che camminare sulla terra, non distogliere gli occhi dal fulgore di questa stella, se non vuoi essere sommerso dai flutti. Se insorgono i venti delle tentazioni, se urti negli scogli delle tribolazioni, riguarda la stella, invoca Maria. Se sei agitato dalle onde della superbia, dell’ambizione, della maldicenza, della gelosia, riguarda la stella, invoca Maria. Se la collera o l’avarizia o le seduzioni della carne agitano la fragile navicella dell’anima, guarda a Maria. Se turbato per l’enormità dei delitti, confuso per la laidezza della coscienza, atterrito per la severità del giudizio, ti senti trascinare nella voragine della tristezza, nell’abisso della disperazione, pensa a Maria. Nei pericoli, nelle angustie, nelle perplessità, pensa a Maria, invoca Maria. Non si parta dalla tua bocca, non si parta dal tuo cuore; e, per ottenere l’appoggio delle sue preghiere, non perdere mai di vista gli esempi della sua vita. Seguendo lei, non devii; pregandola non disperi; pensando a lei non erri; s’ella ti sostiene non caschi; s’ella ti protegge non hai a temere; s’ella ti accompagna non t’affatichi; s’ella ti è propizia, giungerai al termine, e così sperimenterai in te stesso quanto giustamente fu detto: E la Vergine si chiamava Maria (Luca 1,27)». (...) Il nome di Maria. - Alcuni devoti scrittori hanno notato come, in quasi tutte le lingue, il nome della Vergine si compone delle medesime lettere e si pronuncia nello stesso modo. Altri fanno anche osservare come ciascuna delle lettere che compongono il nome di Maria significhi uno degli attributi o pregi di lei, e formano così l’acrostico:

Mater Dei - Madre di Dio
Advocata nostra -
Avvocata nostra
Regina caeli -
Regina del Cielo
Interemptrix haeresis -
Invincibile debella - trice dell’eresia
Auxilium Christianorum -
Aiuto dei cristiani

I genitori di Maria SS. – La nascita di Maria è ragguardevole per la nobiltà del sangue e per circostanze speciali da parte dei suoi genitori. Questi furono S. Gioacchino e S. Anna: l’uno e l’altra discendenti da antenati per lunga serie gloriosi. S. Gioacchino era di sangue reale, figlio di Barpantere che discendeva da David per via di Natan. Questo ramo della famiglia reale, originario della Giudea, divenne povero di beni di fortuna per una singolare provvidenza di Dio, il quale volle che i parenti stretti del Salvatore fossero a Lui somiglianti nella condizione. S. Anna era figlia di Matan, sacerdote di Betlem, della tribù di Levi e della famiglia di Aronne, la quale era tra gli Ebrei, la famiglia sacerdotale. Quindi, nella persona di Maria, erano uniti sangue regale e sangue sacerdotale. Perciò la Chiesa canta nella sua Liturgia: Regali ex progenie Maria exorta refulget [Maria, sorta dalla stirpe regale, rifulge]. È poi opinione comune che Gioacchino ed Anna erano già progrediti negli anni senza che la loro casa fosse allietata da prole; e che i due santi coniugi, dopo suppliche e voti, seppero, per divina rivelazione che avrebbero avuto una figliuola di cui il Signore si sarebbe servito per la salvezza d’Israele. Inoltre, i nomi stessi dei genitori di Maria esprimono mirabilmente i disegni di Dio a riguardo di Colei che doveva dare alla luce il Redentore del mondo e l’Autore della grazia; poiché Ioachim, in ebraico, significa: «Preparazione del Signore»; e Anna significa appunto «Grazia». Invochiamo spesso il nome di Maria, specialmente nelle tentazioni e nelle angustie.

Beato Giacomo Alberione