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E LA VERGINE SI CHIAMAVA MARIA
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Il 12 settembre ricorre la festa del Nome Santissimo di Maria, il Beato Giacomo Alberione ne ripercorre le origini, ne delinea le caratteristiche: “Invochiamo spesso il nome di Maria specialmente nelle tentazioni e nelle angustie” (“Feste di Maria”, pp. 159-163). Storia. – Già fin dal 1513 un indulto apostolico aveva concesso a qualche Chiesa particolare di celebrare una festa in onore del «Nome di Maria». Altre Chiese adottarono questa solennità; la quale divenne universale, dopo la gloriosa vittoria riportata dai cristiani sulle armi turche il 12 settembre 1683. Allora il Pontefice Innocenzo XI impose questa festa a tutta la Cristianità per onorare e ringraziare la Vergine, alla cui protezione singolare era dovuta quella vittoria, che salvò la civiltà dell’Occidente e la Chiesa da un grave pericolo. |
come in Polonia, per molto tempo, fu proibito alle donne, anche di famiglia regale, di portare il nome di Maria. Tanto era il rispetto che se ne aveva. Mater Dei -
Madre di Dio I genitori di Maria SS. – La nascita di Maria è ragguardevole per la nobiltà del sangue e per circostanze speciali da parte dei suoi genitori. Questi furono S. Gioacchino e S. Anna: l’uno e l’altra discendenti da antenati per lunga serie gloriosi. S. Gioacchino era di sangue reale, figlio di Barpantere che discendeva da David per via di Natan. Questo ramo della famiglia reale, originario della Giudea, divenne povero di beni di fortuna per una singolare provvidenza di Dio, il quale volle che i parenti stretti del Salvatore fossero a Lui somiglianti nella condizione. S. Anna era figlia di Matan, sacerdote di Betlem, della tribù di Levi e della famiglia di Aronne, la quale era tra gli Ebrei, la famiglia sacerdotale. Quindi, nella persona di Maria, erano uniti sangue regale e sangue sacerdotale. Perciò la Chiesa canta nella sua Liturgia: Regali ex progenie Maria exorta refulget [Maria, sorta dalla stirpe regale, rifulge]. È poi opinione comune che Gioacchino ed Anna erano già progrediti negli anni senza che la loro casa fosse allietata da prole; e che i due santi coniugi, dopo suppliche e voti, seppero, per divina rivelazione che avrebbero avuto una figliuola di cui il Signore si sarebbe servito per la salvezza d’Israele. Inoltre, i nomi stessi dei genitori di Maria esprimono mirabilmente i disegni di Dio a riguardo di Colei che doveva dare alla luce il Redentore del mondo e l’Autore della grazia; poiché Ioachim, in ebraico, significa: «Preparazione del Signore»; e Anna significa appunto «Grazia». Invochiamo spesso il nome di Maria, specialmente nelle tentazioni e nelle angustie. Beato Giacomo Alberione
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