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I valori fondamentali che hanno guidato fino al secolo scorso la nostra civiltà – quali l’umanesimo, la libertà, la giustizia – hanno ceduto spazio al nichilismo culturale. Perduta la visione unificata e coerente del futuro, siamo precipitati in un forte senso di vuoto esistenziale. Abbiamo smesso di cantare il mondo, mentre il mondo ha bisogno di essere amato. Amare il mondo significa anche smettere di considerarlo o di renderlo prossimo alla sua fine. Significa prendersi cura della Speranza, come stiamo imparando in questo Anno Giubilare.
Il libro delle Edizioni San Paolo “Per fedeltà d’amore” di Francesca Serra – antropologa ed educatrice impegnata da oltre vent’anni nello studio dell’animo umano – attraverso il dialogo tra scienza, spiritualità e tradizione, esplora la profonda e visionaria spiritualità di Ildegarda di Bingen. Con uno sguardo contemporaneo e multidisciplinare, l’autrice intreccia le intuizioni della mistica benedettina con le moderne scoperte delle neuroscienze, della psicologia, dell’antropologia, offrendo un nuovo modo di comprendere la vocazione, gli affetti e il senso delle relazioni. Attraverso le parole e la visione di Ildegarda, il volume invita a riflettere sulla nostra missione nel mondo, sul legame profondo tra anima, corpo e cosmo, e la ricostruzione dei legami comunitari. Con uno stile coinvolgente e colto il testo rilegge il patrimonio monastico e cristiano in chiave relazionale, proponendo un ritorno alla “stabilitas” benedettina come via di guarigione personale e sociale.
Il forte influsso dei 4 elementi (terra, fuoco, aria, acqua), le piante, i minerali e le galassie, i luoghi e le comunità in cui viviamo: tutto influenza la nostra persona. Tutto può esserci di aiuto per recuperare il nostro equilibrio, per intraprendere percorsi di guarigione e rinascita, per crescere nella lode e nella relazione con il Signore, contemplando il Creato e le Sue creature.
Rosaria G. |