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ROSA MISTICA DI MONTICHIARI
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Fontanelle 1966

Dopo un lungo intervallo, nel 1966 Pierina ha la visione della Madonna che le preannuncia un’apparizione per la Domenica in Albis (ora “Domenica della Misericordia”), il 17 aprile, a Fontanelle. È questa una località di campagna distante solo pochi chilometri da Montichiari con una grotta di acqua sorgiva a cui si accede per mezzo di una scala in pietra.
Qui la Gilli ha quattro apparizioni tutte in date significative: dopo il 17 aprile, il 13 maggio, l’anniversario di Fatima, il 9 giugno, quell’anno festa del Corpus Domini e il 6 agosto, giorno della Trasfigurazione.
La prima volta, la Vergine afferma di essere stata inviata da Gesù per rendere miracolosa l’acqua della sorgente. Indica il punto dove porre un Crocifisso perché «gli ammalati e tutti i miei figli, prima di prendere o bere l’acqua, chiedano perdono al mio Divin Figlio con un bel bacio d’amore». Il 13 maggio chiede che quella fonte sia chiamata la «Fonte della Grazia» e desidera che a Fontanelle siano realizzate «opere di bene per gli ammalati». Nella festa del Corpus Domini, Maria posa i piedi sulle spighe di un campo di grano maturo ed esprime il desiderio che sia usato per farne particole, «Pane Eucaristico ... per altrettante Comunioni riparatrici», che siano portate a Roma, «al diletto figlio papa Paolo», perché le benedica e siano poi spedite a Fatima per il 13 ottobre. Così fu fatto. Nell’ultima apparizione, il 6 agosto, la Madonna dice a Pierina: «Il mio divino Figlio Gesù mi ha inviata nuovamente per chiedere l’Unione mondiale della Comunione riparatrice, e questo sia il giorno 13 ottobre».

Rosa Mistica – Madre della Chiesa

Questi sono i due titoli che la Vergine Maria ha scelto nel manifestarsi in terra bresciana. «Rosa Mistica evidenzia come il mistero di Maria sia un mistero di bellezza e di bontà che consente di avere una conoscenza toccante di Dio e della sua opera redentrice», così si esprime il vescovo di Brescia mons. Tremolada.

Il secondo appellativo anticipa la proclamazione solenne che Paolo VI avrebbe proclamato il 21 novembre 1964, a conclusione della III Sessione del Concilio Vaticano II. La Vergine è Madre della Chiesa «giacché Maria è la Madre di Cristo, che non appena assunse la natura umana nel suo grembo verginale unì a sé come Capo il suo Corpo mistico, ossia la Chiesa» (Allocuzione del Santo Padre Paolo VI). La loro missione è la stessa: donare Cristo all’umanità, condurre ogni persona a conoscere ed accogliere Gesù nella propria vita. «L’amor mio – dice Maria Rosa Mistica – abbraccia tutta l’umanità». Entrambi non sono titoli nuovi ma fanno parte della devozione mariana fin dai primi secoli. L’appellativo Rosa Mistica appare già nel celebre inno liturgico del V secolo, l’Akathistos, e in Occidente è menzionato nelle Litanie Lauretane che risalgono al XII secolo. È la Madonna stessa che afferma: «Rosa Mistica non ha in sé nulla di nuovo. Rosa Mistica fui chiamata in quell’istante in cui il mio Divin Figlio Gesù si è fatto uomo. In Rosa Mistica è simboleggiato il “Fiat” della redenzione e il “Fiat” della mia collaborazione. Io sono l’Immacolata Concezione, la Madre di Gesù Signore, la Madre della Grazia, la Madre del corpo mistico: la Chiesa» (Apparizione del 22 luglio 1973). Il card. Newman, canonizzato nel 2019, afferma: «La Madonna è il fiore più bello che si sia mai visto nel mondo spirituale. È per la potenza della grazia di Dio che da questa terra, arida e desolata, sono spuntati tutti i fiori di santità e di gloria. E Maria è la loro regina. Per questo è chiamata rosa: perché la rosa è giustamente ritenuta come il fiore più bello dei fiori. Ma c’è ancora di più: Maria è la rosa mistica, o nascosta, poiché mistico vuol dire appunto nascosto».

Montichiari e Fatima

La Madonna stessa, apparendo a Pierina, collega la sua visita alle apparizioni di Fatima. Nelle prime manifestazioni del 1947 le rivela: «A Fatima venni per la santificazione del mondo intero. [...] A Bonate per la santificazione delle famiglie cristiane. A Brescia vengo per la santificazione delle anime religiose ». Il 7 dicembre 1947, la Vergine, citando ancora Fatima e Bonate, chiede – come abbiamo visto sopra – che la devozione a Rosa Mistica, unita a quella al suo Cuore Immacolato, siano approfondite dalle persone consacrate per «attirare grazie più abbondanti» dal suo Cuore materno. Sembra che la Madonna voglia riaffermare e completare quanto iniziato a Cova d’Iria! La stessa Unione Mondiale della Comunione Riparatrice, richiesta da Maria per il 13 ottobre 1966 e da rinnovare ogni anno, coincide con la data dell’ultima apparizione in terra portoghese. Già nel 1917 la Vergine aveva chiesto di accostarsi alla santa Comunione per 5 sabati consecutivi in riparazione delle offese al suo Cuore Immacolato. Come nel celebre sogno di don Bosco, Maria Santissima e Gesù Eucaristico sono le due colonne di luce che salvano la Chiesa nella tempesta scatenata contro di lei dai suoi nemici. Oltre a Fatima c’è un forte legame anche tra Fontanelle e Lourdes. Entrambe hanno una fonte d’acqua: suscitata dalla Vergine a Lourdes, sorgente naturale ma scelta e benedetta da Maria a Fontanelle. Il significato battesimale e penitenziale è evidente. Acqua per dissetare e guarire i malati nel corpo e nello spirito.

Un cenno a Bonate

Nei messaggi a Pierina la Vergine nomina per quattro volte le apparizioni del 1944 a Ghiaie di Bonate (in provincia di Bergamo). Lì, a partire dal 13 maggio fino al 31 del mese, per 13 volte, Maria si manifesta a una bambina di sette anni, Adelaide Roncalli. Appare con Gesù Bambino in braccio e con san Giuseppe a fianco. La Sacra Famiglia che si rivolge in particolare alle famiglie per invitarle a pregare e a praticare quelle virtù cristiane che caratterizzarono la vita della Famiglia di Nazareth. Solo così si avranno famiglie unite e sante e una società sana. Nelle apparizioni del 1947 la Madonna cita Bonate ricordando il motivo della sua presenza in quel luogo, ma esprime anche il dolore per la mancanza di fede e la profanazione affermando: «Ecco perché a Bonate Nostro Signore, il mio Diletto Figlio Gesù, ha ritirato le sue grazie, perché il luogo consacrato anziché essere meta di preghiera, è stato profanato ed è diventato peste di peccati contro la purità e si nega la realtà della mia presenza».

Maria ricordati dei tuoi figli

Accogliamo con cuore docile e generoso i desideri e le ripetute esortazioni della Santa Vergine per attirare abbondanti grazie su di noi, sul nostro Istituto, su tutti i consacrati e i sacerdoti del mondo intero. Sentiamo rivolte anche a noi quanto Gesù dice a Pierina in una sua manifestazione: «Tieni sempre fisso lo sguardo in Me per scrutare e indovinare ciò che voglio da te, ossia desidero impossessarmi totalmente delle tue facoltà, affinché tu possa sempre compiere azioni ispirate dal Mio Amore» (27 febbraio 1952). Concludendo preghiamo la Vergine con alcune invocazioni di Paolo VI: «Ricordati di tutti i tuoi figli; avvalora presso Dio le loro preghiere con il tuo personale prestigio e la tua autorità, conserva integra e costante la loro fede, corrobora la speranza, accendi la carità. Ricordati di quelli che si dibattono nelle tribolazioni, nelle necessità, nei pericoli, e prima di tutto di coloro che soffrono persecuzioni e sono tenuti in catene per la fede cristiana. Ad essi, Vergine Madre, impetra fortezza d’animo ed affretta il sospirato giorno della dovuta libertà. Al tuo Cuore Immacolato, o Vergine Madre di Dio, raccomandiamo tutto il genere umano; conducilo a riconoscere Cristo Gesù, unico e vero Salvatore; preservalo dalle sventure che i peccati attirano e donagli la pace, che si fonda nella verità, nella giustizia, nella libertà e nell’amore»

(Allocuzione, 21-11-1964, nn. 44.45.48).

Maria Angela S.