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MARIA
NELLA SUA VITA GLORIOSA
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Nella meditazione che segue il Beato Alberione ci ricorda che «In Paradiso… si possiede Dio; ma non tutti allo stesso modo, benché tutti siano pienamente felici (…). Maria, che è la più ricca di meriti, possiede e gode Dio in grado più perfetto» (Vita di Maria, Vol. II pp. 140-148). 1. In cielo si vede, si possiede, si gode Dio. La vita di Maria in cielo è come quella dei beati comprensori, con la differenza che Ella vede, possiede, gode Dio in modo assai più perfetto. In cielo si vede Dio. Il nostro occhio vede quando c’è luce, perché questo è il mezzo di visione, tolto il quale, anche se il nostro occhio è aperto, non vede nulla. In Paradiso sarà Dio stesso la luce dell’anima nostra, la quale acquisterà il potere di vedere le cose spirituali. |
Però vi è differenza tra anima e anima: la visione beatifica è in proporzione del merito. La SS. Vergine ebbe il maggior merito che si possa immaginare, perché fu piena di grazia. Più d’ogni angelo e santo, Ella penetra i misteri di Dio. Oh, la luce che si svela a Maria Santissima! Ciò che determina la forza del nostro occhio a veder Dio, è il merito in generale. Ma il merito che fa vedere di più è il merito della fede. Vedrà meglio Iddio chi avrà creduto e avrà cercato di conoscerlo meglio sulla terra. Il Signore si manifesterà di più alle anime che hanno avuto una fede più viva: «Ti sia fatto come hai creduto» (Mt 8,13). Come si acquista lo spirito di fede? Con l’esercizio e con il chiederlo a Dio per mezzo della preghiera. Chi sa meditare ed ascoltare la parola di Dio, progredisce nella fede; così chi fa frequenti atti di fede, recita bene il Credo, crede alla Chiesa, si affida a Lei come un bimbo alla madre. Nessuno certamente ebbe maggior fede di Maria SS.: Beata, quae credidisti! Beata te che hai creduto! (Lc 1,45). Nessuno quindi s’inabissa in cielo nella conoscenza di Dio come la Vergine SS. 2. Il Paradiso è possesso di Dio. Sulla terra si hanno tanti beni: son tutti mezzi che il Signore ci concede per servirlo più fedelmente e per acquistarci meriti per il Paradiso. Ma il vero, unico sommo bene è Dio. In Lui sono racchiusi tutti i beni, tutte le perfezioni e in un modo infinito Grande è il Signore, dice il regale Profeta, e oltremodo degno di ogni lode, e la sua grandezza non ha limiti: Magnus Dominus et laudabilis nimis, et magnitudinis ejus non est finis (Salmi 144,3). Chi mai investigherà le sue meraviglie? Quis investigabit magnalia ejus? (Eccl 18,3). Chi potrà descrivere la ricchezza di un’anima che possiede Dio? Nel cielo trova il suo pieno compimento la preghiera di Gesù al Padre: «Fa’ che siano tutti una sola cosa, come tu sei in me, o Padre, ed io in te; ché siano anch’essi una sola cosa in noi» (Gv 17,21). Dio è tutto in tutti i suoi eletti per spiegar in essi tutta la sua potenza, affinché vi sia la vita, la salute, la virtù, l’abbondanza, la gloria, l’onore, la pace e ogni bene. «Chi giungerà a comprendere, esclama San Bernardo, la moltitudine e l’immensità dei godimenti racchiusi in queste due parole: Dio è tutto in tutti? Egli è la pienezza della luce per l’intelligenza, il perfetto possesso di ogni bene per la volontà, l’eternità per la memoria. O Verità! o carità! o eternità! O Trinità beata, e che rendi beato, dietro di te sospira la miserabile mia trinità (intelligenza, volontà, memoria), perché è sventuratamente da te lontana. 3. Il Paradiso è gaudio in Dio. «Entra nel gaudio del tuo Signore» (Mt 25,23). Iddio si darà a ciascuno degli eletti affinché ne godano. L’anima è invitata a partecipare alla stessa felicità di Dio, il quale come ci diede l’essere, così ci dà la sua gloria. I beati in cielo contemplano la maestà di Dio, godono delle sue delizie; l’ammirano, lo lodano, lo amano. Il gaudio di Maria è il più pieno. Più di tutti i beati comprensori, Ella gode la pace, la gloria, la gioia di stare con Dio. S. Agostino descrive assai bene quanto sia grande il gaudio degli eletti. Nel cielo non si trova traccia di mali e vi abbondano tutti i beni; là si inneggia a Colui che è tutto in tutti. Fortunati coloro che abitano nella tua casa, o Signore, essi ti loderanno sempre! (Salmi 83,5). Gli eletti attendono a lodare Dio. Là soltanto è la gloria vera, dove non vi è pericolo di adulazione verso chi è lodato, né di errore da parte di chi loda. Nel cielo è il vero onore che non è negato a nessuno di coloro che se lo meritano e che viene dato solo a chi ne è degno. Beato Giacomo Alberione |