ALCUNI RILIEVI SUI FATTI DI MONTICHIARI
«Dopo aver studiato i fatti, in base alle fonti parziali di cui ho potuto disporre, mi sento di poter esprimere alcune osservazioni.
I – Nei messaggi riferiti, tutto è conforme all’insegnamento biblico-ecclesiastico. Si può ripetere quello che l’allora Card. Roncalli diceva di Fatima: «Niente di nuovo dal punto di vista teologico e ascetico. Ma ciò che è antico si rinnova di nuove chiarezze, di nuovi fascini, per attirare le anime alla contrizione dei peccati ed al perdono di Dio» (Fatima, 13 maggio 1956). L’accentuazione sulla maternità universale di Maria è conforme agli insegnamenti del Vaticano II e agli approfondimenti della mariologia contemporanea. Il richiamo a sacerdoti e religiosi perché vivano santamente il loro stato, e il richiamo alle vocazioni, è quanto mai conforme agli attuali bisogni della Chiesa.
2 – A distanza di anni, la gente continua ad andare in gran numero, prega, ottiene grazie che, in alcuni casi, meriterebbero serio esame. Non vedo perché non si possa usare il metodo che il Vicariato di Roma ha usato per le Tre Fontane: costatato il fatto in sé (l’afflusso dei fedeli), ha affidato la regolazione del culto a dei religiosi (i Conventuali), curando il bene spirituale dei fedeli e prescindendo da qualsiasi presa di posizione nei riguardi delle apparizioni al Cornacchiola.
Ciò è conforme alla tradizione ecclesiastica. Il mondo è pieno di santuari mariani sorti in seguito ad apparizioni, su cui la Chiesa non si è mai pronunciata, o su cui, in alcuni casi, si è pronunciata dopo lunghi esami, senza per questo sospendere un culto che è utile accettare e regolare.
3 – Sono poi contrario a coscrizioni personali che, in questo caso, ritengo immotivate e contrarie alla libertà dei figli di Dio (per non parlare dei diritti dell’uomo, su cui insiste il Vaticano II). Intendo riferirmi alla proibizione data a Pierina Gilli di recarsi alle Fontanelle. Per quanto ho potuto toccare con mano e studiare, informandomi sul suo passato, si tratta di persona obbedientissima, per niente esaltata. Ha 72 anni e non ha nessuna intenzione di ingerirsi o di imporsi in nulla. I consigli che dà sono pieni di fede e di buon senso. Non vedo perché la sua presenza debba essere giudicata pericolosa o dannosa, e quindi interdetta. Queste cose ritengo di poter affermare in coscienza. Le avrei pubblicate da tempo, se non mi avesse trattenuto il rispetto per l’autorità diocesana, in cui ho seguito cambiamenti di comportamento in seguito ai cambiamenti di persone. Roma, 5/8/83»
Nelle parole di don Amorth notiamo l’equilibrio, la saggezza o piuttosto la sapienza con cui si esprime. Possiamo anche aggiungere che aveva avuto modo di conoscere personalmente Pierina Gilli di cui aveva grande stima. È da notare anche il rispetto verso l’autorità ecclesiastica e nei confronti della veggente, persona umile e obbediente. Dopo aver esaminato i fatti e il contenuto dei messaggi, don Amorth considera i frutti: un culto sorto spontaneo, gente che prega e riceve grazie. È quanto sostiene e prevede, nel discernimento di presunti fenomeni soprannaturali, il recente documento del Dicastero della dottrina della fede pubblicato l’anno scorso, il 17 maggio 2024!
Maria Angela S. |