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INCONTRO GIOVANI ANNUNZIATINE

 

Nei giorni 20-23 agosto si è svolto a Roma una “quattro giorni” molto speciale. Le Annunziatine in formazione e quelle più giovani di Professione si sono incontrate per vivere un momento di preghiera e di formazione… breve ma intenso. Eravamo in via Alessandro Severo ospiti della Società San Paolo. Giocavamo in casa, ma soprattutto eravamo custodite dal Primo Maestro e da Maestra Tecla. Infatti, in Sottocripta abbiamo pregato, cantato, lodato, celebrato in un’atmosfera particolare. Dopo lunghi mesi di isolamento, senza poter vivere gli incontri di Gruppo e gli Esercizi Spirituali si rendeva necessario e urgente un incontro per quelle di noi all’inizio del cammino e che potevano spostarsi senza troppi rischi. Grande è stata la gioia dell’incontro di persona, della condivisione di gioie, di disagi e di speranze. Il Signore Gesù incarnandosi e risorgendo col corpo, ci mostra quanto sia importante la dimensione corporale, certo c’è un primato dello Spirito ma è anche vero che non siamo incorporei come gli Angeli. In questi mesi di isolamento sociale abbiamo usato i sociMa il vedere un sorriso dal vivo, uno scambio di opinioni in presenza, un segno di affetto condiviso… ha un valore inestimabile. In questi giorni romani, oltre alla celebrazione della Messa, della Liturgia delle Ore,al per comunicare e li abbiamo

benedetti per il servizio resoci. la preghiera del Rosario e della Via Crucis ci sono stati momenti formativi. Una presentazione via web di Carmela Pietrarossa sul periodo del Covid; una relazione di don Josè Antonio Perez dal titolo “Chiamate da Dio per annunciare al mondo con i mezzi moderni il Suo Amore e la Sua Misericordia”; la testimonianza di Zina (che non ha potuto essere presente) su Nunzia Piccirillo; una meditazione di don Gino su “Maria generatrice e modello di ogni Annunziatina”; una testimonianza di Maria Antonieta Cuadros, Annunziatina del Perù, “Giornalista e consacrata, lavoro o vocazione?”. Abbiamo anche condiviso la visione di un film. Le tracce della preghiera e della meditazione, preparate dalle organizzatrici, essendo molto ricche di contenuto, ci hanno aiutato a scandagliare il nostro intimo sia umano che spirituale. Forse è mancato un po’ il tempo per poter approfondire in silenzio quanto proposto. Anche i canti sono stati scelti con cura e ci hanno aiutato a pregare meglio. Da sottolineare che tutto questo materiale era in PDF e lo leggevamo sui cellulari; proprio per garantire la sicurezza di ciascuna non si utilizzava troppo materiale cartaceo. Un momento di grazia è stato il pellegrinaggio a piedi alla Madonna della Rivelazione alle Tre Fontane. Qui una sorella ha riconfermato i voti. Abbiamo pregato la Vergine per il dono di sante vocazioni all’Istituto, alla Famiglia Paolina e alla Chiesa e per la grazia della perseveranza di ogni chiamato. L’ultimo giorno abbiamo visto il bel PPT che presenta la figura di Maggiorino Vigolungo e molto brevemente lo abbiamo commentato. Finalmente, alle 10.30 di domenica 23, abbiamo celebrato la Santa Messa delle Professioni, presieduta dal Superiore Generale don Valdir De Castro, in Sottocripta: sette sorelle presenti hanno potuto rinnovare i Voti nelle sue mani. Un’occasione che da anni non si presentava, vissuta con partecipazione ed emozione. Con Maria nostra Madre, hanno rinnovato il loro “Sì” allo Sposo, per vivere nella volontà del Padre e condotte dallo Spirito nel cammino di perfezione additatoci dal Primo Maestro. La preghiera si percepiva in profonda comunione con tutte le sorelle Annunziatine della terra e del Cielo.
Un momento della festa in gioiosa fraternità ha concluso la “quattro giorni”. Abbiamo potuto incontrare anche il nuovo Superiore Provinciale don Gerardo Curto e don Gabriele Maffina (ringraziandolo per le sue meditazioni). Sono state giornate di famiglia in Famiglia, e siamo ripartite desiderose di vivere nuovamente altri incontri per crescere nella santità per poter fiorire nel grande giardino della Chiesa: ognuna con il suo colore e il suo profumo, così come ci ha pensate nel cuore di Dio il nostro padre don Giacomo Alberione.

Carla G.