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Camminare non è solo muovere i piedi. È alleggerirsi, riordinare i pensieri, ritrovare serenità.
Un passo dopo l’altro, un respiro dopo l’altro, il movimento diventa ascolto, la fatica diventa chiarezza, la lentezza diventa forza. L’arte di camminare può diventare una pratica semplice ed efficace per ristabilire l’equilibrio precario del nostro quotidiano. Camminare vuol dire uscire dalle dipendenze emotive, fare ordine nella propria vita per diventare più forti e consapevoli. È una pratica di crescita personale e di recupero dell’equilibrio interiore ed esteriore. Sulla strada si ritrova la luce, talvolta la fede.
E prima ancora della fede in un altrove, sarà fede nell’esistenza, negli altri e in se stessi. Tra riflessioni, neuroscienze e suggerimenti pratici Roberta Russo, studiosa di storia sacra e misticismo, nel suo ultimo libro “Camminare per fare ordine nella propria vita”, delle Edizioni San Paolo, propone un viaggio di consapevolezza e rigenerazione. Una guida per chi sente il bisogno di riconnettersi con la natura, il silenzio, la propria interiorità. Perché, a volte, quando ci si sente persi, la strada giusta inizia proprio sotto i nostri piedi. Nella seconda parte del libro l’autrice propone 20 cammini spirituali, una per ogni Regione d’Italia. Un tempo erano cammini religiosi, oggi possono diventare percorsi per perdersi e ritrovarsi, trovando una nuova chiarezza di sé attraverso il silenzio, la solitudine, la meditazione, la contemplazione dell’arte, della devozione popolare, del Creato. Sono percorsi per scoprire eremi, chiese rupestri ricavate in grotte, monasteri o quel che ne resta, suggestivi santuari e abbazie incastonati in una cornice verde.
Sono state scelte destinazioni meno note e frequentate in modo tale da suggerire al lettore una sperimentazione autentica di quel silenzio spirituale che aiuta a ripensare la propria vita. Buona estate e... buon cammino.
Rosaria G. |