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FESTA DI GESÙ BUON PASTORE
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«Gesù conosce le sue pecore molto bene: vede le nostre intenzioni, i nostri desideri, anche noi dobbiamo conoscere bene Lui per farlo amare». Così ricorda alle prime Pastorelle don Alberione nella seguente meditazione tenuta nell’aprile del 1939 (Prediche alle suore Pastorelle 1939-1955, Vol. I). La vestizione religiosa è una cosa esterna. Però “abito” in latino vuol dire abitudine, cioè «virtù». Dovete quindi vestirvi dell’uomo nuovo. Adamo ha tutta una generazione di figli macchiati di peccato; la santissima Vergine, invece, è di un’altra discendenza, perché è la sola senza peccato. Noi col battesimo rinasciamo alla vita della grazia. Chi continua su questa strada, conserva l’innocenza battesimale e questa è la grazia più bella che si possa desiderare. Chiediamo al Signore di non macchiare mai la stola battesimale: il sacerdote nel battesimo ci ha detto di portarla intatta alla vita eterna; ricordiamolo! |
Gesù Cristo è innocenza! Quando si veste una figlia, le si dice: «Ricorda che vestendo questo abito devi rivestirti di virtù: le stesse virtù di Gesù Cristo umile, docile, forte, paziente, obbediente come Lui». Vi è qualcuna che desidera queste virtù? Bisogna che le chiediamo ogni giorno. E oggi quali virtù dobbiamo chiedere? Quelle di Gesù buon Pastore. Egli dice: «Io sono la Via, la Verità, la Vita» (Gv 14,8). Il Buon Pastore viene festeggiato perché è un pastore singolare. Gesù si è messo sotto questa figura per essere meglio capito. Egli è davvero un Buon Pastore, che dà la Vita per le sue pecorelle. Ci dà la Vita spirituale della Grazia, ce la diede morendo per noi in croce e ancora dà a noi tutto se stesso nella comunione. Il Cristiano in grazia vive di Gesù. Se noi avessimo solo il corpo, saremmo simili alle bestie. Invece l’anima nostra ci rende esseri ragionevoli, avendo l’anima elevata allo stato soprannaturali con l’unione a Gesù nostro capo, con le nostre opere meritiamo per la vita eterna. Noi siamo le membra, Lui il Capo del Corpo Mistico. Egli si è paragonato alla vite, di cui noi siamo i tralci. La stessa vita di Gesù e la nostra. Chi non è in Lui, non ha la vera vita. Chiedete l’imitazione di Gesù specialmente in questo: poter dare la vita della Grazia alle anime, a molte anime! Ieri leggevo il resoconto delle Missioni. Beato Giacomo Alberione |