Home| Chi siamo| Cosa facciamo| Perchè siamo nate | Spiritualità| La nostra storia | Libreria| Fondatore|Famiglia Paolina| Preghiere |Archivio | Links | Scrivici | Area Riservata |Webmail | Mappa del sito

 

TERRA DI DIO

 

Abbiamo da poco celebrato e adorato il mistero dell'Incarnazione, contemplato il Mistero del Dio con noi. Perché il nostro Dio è un Dio della terra, che ci accompagna ogni giorno, che sempre si fa presente a noi, negli eventi e nelle persone che ci circondano. Per trovarlo ancora oggi, dobbiamo cercare nella nostra terra, nello spazio e nel tempo di ogni giorno, dobbiamo tornare al mistero di Nazareth che è la terra che Gesù ha abitato per la maggior parte della sua vita e che ci rende possibile l’incontro con Dio, nei successi e nei fallimenti di tutti i giorni, nell’ ordinarietà della vita quotidiana, negli ultimi. Nella sua apparente irrilevanza e nella sua mancanza di risultati, la vita nascosta di Gesù è stato il terreno fertile delle sue radici, lo spazio dove ha acquisito lo spessore umano che lo ha caratterizzato, il tempo necessario per scoprire il Regno di Dio che sgorgava dal suo stesso essere. La vita nascosta è una terra che ha conferito identità al Figlio di Dio: Gesù era di Nazareth, Gesù è diventato un Nazareno attraverso quei 30 lunghi anni in cui apparentemente non è accaduto nulla. Gesù era legato al mondo attraverso una rete estesa di radici che lentamente affondavano nella terra fertile di Nazareth. Il suo nome, la sua famiglia, il suo villaggio, la lingua che parlava, la formazione che aveva ricevuto, il lavoro che aveva fatto, la sua scelta di vita… in ognuno di questi aspetti Gesù era maturato come persona umana, allo stesso modo in cui, secondo Luca «cresceva in Sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini». È quanto ci propone Margarita Saldana Mostajo nel suo libro “Terra di Dio. Una spiritualità per la vita quotidiana”, edito dalle Paoline Editoriale Libri. L’autrice, appartenente alla Famiglia Spirituale di Charles de Foucauld, è membro di un gruppo di ricerca sulla figura di questo Santo. Ciascuna lettrice e ciascun lettore, guardando alla vita quotidiana potrà senza dubbio identificare i propri angeli i propri demoni, le proprie radici e le proprie utopie, i propri piccoli miracoli, i propri inevitabili scandali e i propri frutti gustosi. Confrontando i tanti spaccati dell’esistenza con l’esperienza terrena di Gesù di Nazareth, prenderemo sempre più consapevolezza di quanto la quotidianità sia un autentico luogo di chiamata e di invio, una vera “terra di Dio”.

Rosaria G.