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È AVVENUTO IN FRETTA

 

“Per me vivere è Cristo”; “Mi ha amato e ha dato se stesso per me” (Gal 2,20).
Così è iniziata la mia storia d’amore con Gesù. Ho visto un’immagine della flagellazione nella Bibbia per bambini durante l’ora di religione e Lui è entrato con forza nella mia vita normale di bambina, a tre mesi dalla Prima Comunione.
È stato da allora che ho sentito chiara in me la chiamata ad una speciale consacrazione, ma non ci ho creduto subito data la giovanissima età. Poi, crescendo, l’amore per Gesù è maturato sotto l’impulso della Grazia e di un pensiero che si faceva sempre più preghiera, in un ambiente normalissimo come era quello della mia famiglia, credente ma non troppo.
Negli anni dell’infanzia e dell’adolescenza ho sempre frequentato la parrocchia, inserendomi nel catechismo, nell’ACR e in vari gruppi giovanili.
Pian piano poi si è fatto strada sempre più in me anche il desiderio di conoscere meglio la mia fede e il Signore per meglio amarLo e farLo amare, così mentre mi impegnavo con passione e amore come catechista per le Comunioni, ho maturato confrontandomi con i padri spirituali, anche la scelta della facoltà universitaria: così mi sono iscritta alla Gregoriana per seguire il baccellierato e la licenza in Teologia. In quel periodo ho conosciuto tante realtà di consacrazione e congregazioni, ma non ho mai trovato il mio posto, pur sentendo sempre più forte l’invito del Signore a seguirLo.

Nel frattempo, studiando la Chiesa delle origini, desideravo sempre di più un cristianesimo impegnato nel mondo, pur non essendo del mondo, come lo descrive la Lettera a Diogneto. Desideravo essere testimone e missionaria con i fatti e “se necessario, anche con le parole”.
Per questo considero provvidenziale il mio incontro con la Famiglia Paolina, che ho sempre stimato molto per la sua opera e di cui ho sempre amato il Fondatore e il suo grande e ardente cuore di apostolo.
È avvenuto tutto molto in fretta. Alcune Figlie di San Paolo e don Guido Colombo, su invito del mio parroco hanno organizzato una settimana di approfondimento biblico in parrocchia e mi hanno messo in contatto con l’Istituto. Così, dopo solo cinque mesi di conoscenza, l’8 Maggio 2022 ho detto il mio primo “eccomi” al Signore, entrando in Postulato. Pur avvertendo la mia totale indegnità di fronte al Dono che mi viene fatto. Mi sento come Abramo, “che partì senza sapere dove andava” (Eb 11,8), ma confidando solo nell’Amore di Gesù che ha detto “Non voi avete scelto me ma Io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto” (Gv 15,17). Come e dove lo sa soltanto Lui. Io devo solo fidarmi ed impegnarmi.


Monica G. A.