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DIO AL CENTRO.
IL CAMMINO DELLA PREGHIERA
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L’uomo è l’unica creatura a cui è data la grazia del “tu per tu” con Dio nella preghiera: la grazia di poter ascoltare, nel silenzio pieno di attenzione amorosa, quella Parola potente da cui è sbocciato l’universo. Allora come si può pensare di organizzare il tempo quotidiano senza quei momenti di preghiera che fanno da pilastri portanti alla nostra giornata? Nel dare o non dare questo tempo a Dio ci si gioca tutto: la pace, la gioia, il coraggio, la comunione con gli altri. La nostra vita portata così com’è, con tutti i suoi pregi e difetti, davanti a Dio, viene illuminata e toccata nel suo centro. Da questo centro ogni dimensione della persona viene rivitalizzata, rinnovata e trasformata. Così scriveva don Alberione: «La bambina è malata? Medicine. L’anima è debole? |
Signore tra le lacrime: “Io amo il sole e le stelle, amo Chiara e le sue sorelle, amo il cuore degli uomini e tutte le cose belle. Signore, perdonami, perché dovrei amare soltanto te”. Il Signore sorridente rispose: “Io amo il sole e le stelle, amo Chiara e le sue sorelle, amo il cuore degli uomini e tutte le cose belle. Mio caro Francesco, non devi piangere, perché io amo le stesse cose che ami tu”. Rosaria G. |