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DIO AL CENTRO.
IL CAMMINO DELLA PREGHIERA

 



L’uomo è l’unica creatura a cui è data la grazia del “tu per tu” con Dio nella preghiera: la grazia di poter ascoltare, nel silenzio pieno di attenzione amorosa, quella Parola potente da cui è sbocciato l’universo. Allora come si può pensare di organizzare il tempo quotidiano senza quei momenti di preghiera che fanno da pilastri portanti alla nostra giornata? Nel dare o non dare questo tempo a Dio ci si gioca tutto: la pace, la gioia, il coraggio, la comunione con gli altri. La nostra vita portata così com’è, con tutti i suoi pregi e difetti, davanti a Dio, viene illuminata e toccata nel suo centro. Da questo centro ogni dimensione della persona viene rivitalizzata, rinnovata e trasformata. Così scriveva don Alberione: «La bambina è malata? Medicine. L’anima è debole?
Preghiera!» È questo il tema che don Vito Spagnolo (Delegato del nostro Istituto negli anni 2005-2017), ha scelto per il suo ultimo libro edito dalla LDC con il titolo “Dio al centro. Il cammino della preghiera”. Negli otto capitoli che lo compongono si ripercorrono i vari ambiti di quello che potremmo definire “laboratorio di Dio”. La materia prima, si sa, la mette tutta Lui: la Sua Presenza, la Misericordia, lo Spirito Santo, le Sacre Scritture, e come ogni relazione essa è innanzitutto “dono”. Questo dono però richiede accoglienza, corrispondenza, desiderio di progredire nel cammino di fede e di sequela dietro a Lui, Signore e Maestro. Con il susseguirsi del tempo e della fedeltà, la preghiera si rivela un meraviglioso “centro unificatore” della nostra fragile e spesso complicata esistenza. La vita trova allora la sua unità profonda. Dio è il Dio Uno, Colui che unifica il nostro cuore. Le circostanze felici o infelici, le scelte buone e quelle meno indovinate, tutto è come ricapitolato in Cristo e diventa Grazia. Da questa contemplazione sgorga l’azione: la preghiera autentica è quella che dispone al servizio degli altri. Si incontra Dio in maniera certa quando ci si prende cura del prossimo. Tra le innumerevoli citazioni di cui è costellato il testo scelgo un’antica leggenda attribuita a San Francesco: Un giorno Francesco disse al

Signore tra le lacrime: “Io amo il sole e le stelle, amo Chiara e le sue sorelle, amo il cuore degli uomini e tutte le cose belle. Signore, perdonami, perché dovrei amare soltanto te”. Il Signore sorridente rispose: “Io amo il sole e le stelle, amo Chiara e le sue sorelle, amo il cuore degli uomini e tutte le cose belle. Mio caro Francesco, non devi piangere, perché io amo le stesse cose che ami tu”.

Rosaria G.