Home| Chi siamo| Cosa facciamo| Perchè siamo nate | Spiritualità| La nostra storia | Libreria| Fondatore|Famiglia Paolina| Preghiere |Archivio | Links | Scrivici | Area Riservata |Webmail | Mappa del sito

 

UNA VITA DONATA

 

Mentre ci apprestiamo ad accogliere e contemplare nel Mistero del Natale, il dono dell’Emmanuele Dio-con-noi, gettiamo sguardo e cuore al Mistero dell’ Eucaristia. Lo facciamo attraverso l’ultima pubblicazione di ANNE LE'CU, Una vita donata, Edizioni Qiqajon, suora domenicana e medico che svolge la sua opera in un carcere francese. Anne ci aiuta a cogliere in profondità qual è il senso di ciò che celebriamo, innanzitutto dove lo celebriamo?! Nelle chiese, luogo sacro in cui si dà riparo al corpo: al corpo dei credenti, al corpo di Cristo sotto le sante specie. Come corpo ci mettiamo in ascolto nella Liturgia della Parola: attraverso la voce del lettore, il Verbo di Dio si eleverà dal testo per bussare da noi. A questo punto si alza il predicatore, si alza per cedere il passo alla Parola, per servirla e far sì che sia attesa e intesa.
Nell’offertorio portiamo le nostre vite benedette, fragili, affaticate, degradate, tortuose. La celebrazione delle nostre vite benedette da Dio, ci deve aiutare a benedire coloro che non osano sperarlo per se stesse. Accostandoci all’Eucaristia sentiamo rivolgere anche a noi l’invito di Sant’Agostino: «diventate ciò che ricevete». Cristo si è offerto in rendimento di Grazie, spetta a noi fare altrettanto: «In ogni situazione rendete grazie, è questa infatti la volontà di Dio su di voi in Cristo Gesù». L’assemblea si scioglie con il congedo: la Messa è finita andate in pace. Tutto è fatto. Tutto è da fare! Spetta a ciascuno di noi onorare quella fiducia che Cristo ha deposto in lui. L’invito ci disincaglia dalle nostre piccole preoccupazioni e ci apre a terre sconosciute. Certi che la gioia è ciò che resta quando si è donato tutto.

Rosaria G.